VENEZIA – Quello dei ristoratori senza spazio all’esterno per i dehors “è un problema che va risolto. Una valutazione la farei, non possiamo pensare che sia solo colpa del ristorante se la gente si infetta”. A dirlo è il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che oggi in conferenza stampa torna sulla questione delle riaperture. “Abbiamo un sacco di ristoratori che non hanno il plateatico- sottolinea Zaia- ad esempio, pensare che a Venezia tutti possano avere il giardinetto per fare ristorazione è difficile”. E incalza: “Se il tema è ‘solo all’aperto’, allora tutti devono essere all’aperto. Non solo la ristorazione, ma anche le altre attività che prevedono assembramenti”. Tra l’altro, sottolinea il governatore, “i ristoranti sono normati con linee guida che prevedono il distanziamento”.

Zaia ricorda che “non siamo davanti a un lockdown”, ma di fronte al fatto “che il 90% delle imprese è aperto. Sono fermi bar, ristoranti, palestre, piscine e il mondo dello spettacolo, che son gli ultimi ad aprire”. Per questo, insiste Zaia, “una valutazione la farei, cosciente del fatto che il virus c’è. Ma non possiamo pensare che sia solo colpa del ristorante se la gente si infetta”. Nelle linee guida delle Regioni, ricorda tra l’altro il governatore veneto, era stata indicata una distanza di due metri tra i tavoli per la riapertura dei ristoranti e l’obbligo di aprire le finestre.

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