martedì, 8 Settembre , 26
HomeAttualitàUsa, contrazione occupazione allontana rischio rialzo immediato tassi Fed

Usa, contrazione occupazione allontana rischio rialzo immediato tassi Fed

-

New York, 7 ago. (askanews) – A Wall Street, le cattive notizie tornano a essere buone notizie. L’inattesa contrazione dell’occupazione americana a luglio, quando sono stati persi 23.000 posti di lavoro, porta i trader a credere che non ci sia bisogno di un rialzo immediato dei tassi di interesse. Questo spiega perché il dollaro sia in calo, l’S&P 500 tocchi nuovi record, il Dow Jones Industrial Average tenti di riagguantare i 54.000 punti conquistati per la prima volta in settimana e i Treasury vengono acquistati con un conseguente calo dei loro rendimenti. Tuttavia, tra gli strategist l’impressione è che un singolo rapporto non cambia l’approccio della Federal Reserve, che al massimo si prende tempo per monitorare l’andamento dell’inflazione.

In una nota ai clienti Don Rissmiller di Strategas fa notare che una perdita di occupazione “significa che a settembre la Fed si prenderà probabilmente una pausa”. Tuttavia, aggiunge, “i falchi dell’FOMC probabilmente continueranno a enfatizzare i dati sull’inflazione”, da oltre cinque anni oltre il target del 2%.

Secondo Marco Casiraghi, economista di Evercore ISI, “la Fed rimane concentrata sul ripristino della stabilità dei prezzi, come sottolineato da [Kevin] Warsh dopo la riunione dell’FOMC di luglio e da altri membri dell’FOMC da allora. Una Fed che dà priorità all’inflazione significa che dati deboli sul mercato del lavoro da soli non porterebbero l’FOMC a mantenere i tassi invariati, ma alzerebbero l’asticella per un aumento in termini di letture future dell’inflazione”.

E’ d’accordo Ellen Zentner di Morgan Stanley Wealth Management, secondo cui i dati della settimana prossima sull’inflazione sono ancora più importanti. In vista dell’indice dei prezzi al consumo di luglio in arrivo mercoledì prossimo e quello dei prezzi alla produzione del giorno successivo, lei sostiene che “se quei dati dovessero risultare più alti del previsto, un mercato del lavoro più freddo potrebbe non bastare a zittire le richieste di aumenti [dei tassi] all’interno della Fed, o ad abbassare le aspettative al fuori di essa”.

Stando a CME, le probabilità di tassi fermi al 3,5-3,75% nella riunione che finirà il 16 settembre sono salite al 58,1% dal 45% di ieri.

ALTRI POST

Convegno alla polizia con Vannacci a Torino, il Viminale: non parteciperà il questore

Roma, 8 set. (askanews) – Una "iniziativa sindacale" per la quale "non è prevista la partecipazione del Questore di Torino". Così informa il Dipartimento di...

Cultura, Fai promuove “A porte aperte”: rete unisce Enti Terzo Settore

Roma, 8 set. (askanews) – Enti e associazioni del Terzo Settore si uniscono e danno vita a una rete innovativa per promuovere l’accesso al patrimonio...

Il 15 e 16 settembre torna ECO 2026 per la mobilità sostenibile

Roma, 8 set. (askanews) – Mobilità, innovazione, ambiente e trasformazione delle città saranno al centro della nuova edizione di ECO – Festival della Mobilità Sostenibile...

Inaf: Fotone che sfida Einstein, il più energetico mai osservato

Roma, 8 set. (askanews) – Un nuovo studio, pubblicato su Physical Review Letters e guidato da ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Istituto Nazionale...
spot_img

POST POPOLARI