ROMA – A due giorni dal bilaterale tra Putin e Trump, previsto il 15 agosto in Alaska, oggi gli occhi sono tutti puntati alla ‘videoconferenza preparatoria’ dei leader Europei. Alle 14, i rappresentanti di Gran Bretagna, Francia, Italia, Polonia e Finlandia, oltre alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, al Presidente del Consiglio europeo António Costa, al Segretario generale della NATO Mark Rutte e a Zelensky, si riuniranno per discutere di un cessate il fuoco in Ucraina e coordinarsi su possibili negoziati di pace. Secondo la Bild, l’obiettivo del cancelliere tedesco, che ha organizzato l’incontro, è quello di dare un segnale di unità. Dopo un’ora, alle 15 circa, si uniranno al tavolo anche il presidente americano Trump e il suo vice J.D Vance.
In una dichiarazione congiunta, pubblicata l’11 agosto i leader europei hanno affermato: “Siamo pronti a sostenere questo lavoro a livello diplomatico, oltre che continuando ad assicurare il nostro sostanziale sostegno militare e finanziario all’Ucraina, anche attraverso il lavoro della coalizione dei volenterosi, nonché sostenendo e imponendo misure restrittive nei confronti della Federazione russa. Condividiamo la convinzione che una soluzione diplomatica debba proteggere gli interessi vitali dell’Ucraina e dell’Europa in materia di sicurezza”.
ZELENSKY: IMPEDIRE CHE LA RUSSIA CI INGANNI
Il presidente Zelensky, atteso a Berlino a mezzogiorno, su X ha fatto un bilancio degli ultimi giorni e ringraziato i partner dell’Ucraina: “Negli ultimi giorni si sono svolti più di trenta colloqui e consultazioni con i partner. Diverse parti del mondo, prospettive diverse, ma posizioni comuni. Questa guerra deve finire. Bisogna esercitare pressioni sulla Russia per il bene di una pace giusta. L’esperienza dell’Ucraina e dei nostri partner deve essere utilizzata per impedire che la Russia ci inganni. Al momento, non vi è alcun segno che i russi si stiano preparando a porre fine alla guerra. I nostri sforzi coordinati e le nostre azioni congiunte – di Ucraina, Stati Uniti, Europa e di tutti i paesi che cercano la pace – possono sicuramente costringere la Russia a raggiungere la pace. Ringrazio tutti coloro che stanno aiutando”, ha scritto.
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