di Alfonso Raimo e Federico Sorrentino

ROMA – Aula semivuota alla Camera dove il presidente del consiglio Mario Draghi riferisce sul Consiglio europeo che affronterà gli sviluppi della crisi ucraina e il confronto con il presidente Usa, Joe Biden. Sugli scranni di Montecitorio pochissimi rappresentanti per gruppo. Assenze vistose tra i banchi M5s, i più presenti Fdi e Pd. Ieri, dopo l’intervento alla Camera del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Draghi ha dichiarato che “L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione europea’ e che invierà altre armi in sostegno del popolo ucraino, raccogliendo più di una critica, anche all’interno della maggioranza.

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“L’Ue sia compatta nel mantenere spazi di dialogo con Pechino, dobbiamo ribadire l’aspettativa che Pechino si astenga da un supporto a Mosca e sostenga lo sforzo di pace” , ha dichiarato Draghi.

“Sono 2510 le vittime civili” della guerra “con 953 persone uccise tra cui 78 bambini e oltre 1500 feriti. Sono numeri provvisori che sottostimano fortemente morti e feriti”, ha dichiarato il premier. “La crisi in Ucraina- ha proseguito- ha provocato un massiccio numero di profughi: sono 3 milioni e 850 mila persone, un numero che cresce quotidianamente. È essenziale un coordinamento europeo ed un impegno finanziario adeguato”. “Davanti agli orrori della guerra, l’Italia lavora con determinazione, insieme a tutta la comunità internazionale, per la cessazione delle ostilità”, ha aggiunto il premier.

DRAGHI: “TEMPI LUNGHI PER SUA ADESIONE A UE MA ITALIA CON KIEV”

“Il Consiglio europeo riaffermerà anche il sostegno al percorso dell’Ucraina verso l’adesione all’Unione europea. Questo processo ha tempi lunghi, necessari a permettere un’integrazione reale e funzionante. Ma, come ho ribadito anche ieri in Parlamento, l’Italia è al fianco dell’Ucraina in questo processo. L’UE ha già attivato la procedura, ma in questo momento è importante mandare a Kiev un ulteriore segnale di incoraggiamento”.

DRAGHI: “NO A SCONTRO DI CIVILTÀ CON MOSCA”

“La nostra volontà di pace si scontra con quella del presidente Putin che non mostra interesse a procedere a negoziati. Il suo disegno si mostra come quello di procedere sul terreno militare. Lo sforzo diplomatico potrà avere successo solo quando lo vorrà davvero Mosca- ha spiegato-. Non dobbiamo commettere l’errore di avallare una contrapposizione tra occidente e Mosca in uno scontro di civiltà”.

DRAGHI: “MIA SOLIDARIETÀ AI RUSSI CHE PROTESTANO CONTRO PUTIN”

“Molti cittadini russi si sono schierati contro la guerra del presidente Putin e protestano, mettendo a rischio la propria incolumità. A loro va l’amicizia e la solidarietà di tutto il Governo e mia personale”. 

DRAGHI: “PREVENIRE AZIONI DESTABILIZZANTI DA BALCANI”

“Dobbiamo seguire con attenzione quanto accade nei Balcani occidentali per prevenire eventuali azioni destabilizzatrici di Mosca. In Bosnia-Erzegovina siamo impegnati per far rientrare la crisi politica che paralizza il Paese da luglio. L’obiettivo è organizzazione le elezioni politiche in autunno per evitare ulteriori incertezze”.

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