TRIESTE – “Credo che non si possa deludere alcun paese dei Balcani. Quindi prima entrano i Balcani e poi l’Ucraina. Non siamo contrari all’ingresso dell’Ucraina, però non possiamo permettere che i Balcani poi si allontanino dall’Europa perché non abbiamo mantenuto gli impegni presi con loro. L’Italia vuole mantenere gli impegni presi con i Balcani e faremo di tutto perché si possa accelerare l’ingresso dei paesi dei Balcani candidati a far parte dell’Unione europea”.
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Trieste per i 30 anni dell’Iniziativa Centroeuropea (Ince), esclude di fatto l’ipotesi di una ‘scorciatoia’ che permetterebbe all’Ucraina di diventare membro Ue nel 2027. L’impegno per ‘l’unificazione europea’, termine che Tajani preferisce ad ‘allargamento’, per l’Italia ha i Balcani Occidentali come priorità. “Questa è l’iniziativa che noi abbiamo, degli ‘Amici dei Balcani’, che punta proprio alla completa adesione di quesdti paesi. Senza nulla togliere all’Ucraina”, conclude il ministro.
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