giovedì, 8 Ottobre , 26

Trump distribuisce sussidi sanitari per 2,2 miliardi di dollari a 21 milioni di americani

90 dollari una tantum ai beneficiari di Medicare, per aiutarli a pagare i premi assicurativi, e 500 dollari per gli iscritti invece al piano Obamacare.

A Barcellona Tvboy ritrae Maricarmen: la pensionata simbolo della lotta per la casa con una chiave in mano

L'87enne è deceduta ieri dopo il ricovero in ospedale. Il suo sfratto, e le proteste che ne sono seguite, ha innescato una mobilitazione nazionale contro la crisi abitativa che sta scuotendo il Paese

India ed Egitto condannano i raid dei ribelli houthi contro gli aeroporti in Arabia Saudita

Da ieri 3 morti e decine di feriti, l'Onu invita la comunità internazionale a "fare pressioni" affinché pongano fine all'offensiva

In Ue passa la linea Meloni, ok alla flessibilità su energia e difesa: “Riconosciute le ragioni dell’Italia”

Lo comunica il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti: "Oggi la risposta che arriva dalla Commissione europea va nella direzione indicata dall’Italia"
HomeNewsServire al Futuro. La formazione nella pubblica amministrazione ai tempi dell’AI

Servire al Futuro. La formazione nella pubblica amministrazione ai tempi dell’AI

-

La crescente diffusione della formazione online e blended, così come i recenti sviluppi nell’ambito dell’intelligenza artificiale, rendono il panorama formativo ancor più complesso, sottolineando l’importanza di adottare una visione sistemica nella progettazione didattica. Per realizzare eventi formativi efficaci, che sappiano sfruttare appieno le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dai progressi nella comprensione dei processi di apprendimento, è indispensabile integrare le conoscenze pedagogiche con competenze tecniche progettuali. Questo permette di tradurre in pratica le teorie formative, creando esperienze didattiche concrete per i dipendenti pubblici contribuendo in modo significativo al loro sviluppo professionale. Fare formazione di nuova generazione, efficace e continua significa, quindi, fare una scelta strategica per la crescita delle competenze personali e professionali. Ovvero introdurre per il futuro una regolazione della materia che deve intervenire nell’ambito della correlazione tra link digitali/telematici, dati e catena di valore, dell’integrazione tra dimensione spazio-temporale (il cd. real time) e strategie digitali, dell’ecosistema delle piattaforme digitali/telematiche e dell’intelligenza artificiale che regge pienamente, man mano che la tecnologia si sviluppa, i primi tre elementi. Una nuova didattica, che integri formazione, apprendimento, performance.

Proprio in materia di progettazione di nuovi modelli formativi, numerose ricerche scientifiche, in particolare quelle neuroscientifiche, ci restituiscono indicazioni guida precise sulla necessità e attraverso quali modalità e metodi costruire “ambienti” dove vivere nella bellezza e nell’ergonomia (ambiente fisico), utilizzando il digitale in modo competente e non invasivo e totalizzante (ambiente digitale) all’interno di un sistema di relazioni positive orientate al benessere (ambiente relazionale). La scelta di approcciare la progettazione dei processi formativi all’interno di questo scenario può rappresentare anche il primo grande passaggio culturale verso un modello evolutivo per la pratica operativa delle amministrazioni pubbliche facilitandone il lavoro, rendendolo più efficiente e ottimizzato nei tempi con conseguente benessere psico-fisico di tutti gli attori.

Senza sottovalutare, poi, che per lo sviluppo delle competenze dei dipendenti pubblici – che trova la sua collocazione all’interno dei Piani formativi, oggi inseriti nel PIAO – una dimensione importante dell’apprendimento degli adulti è dato dalla discussione tra pari, dalla collaborazione, dalla coprogettazione, dall’interazione e dalla risoluzione di problemi che può avvenire fuori dalla propria organizzazione all’interno di network o reti istituzionali e professionali. Le reti costituiscono il substrato connettivo della PA in cui è possibile attivare lo sviluppo di competenze ancora poco codificate, anticipando quanto può essere organizzato poi in percorsi formativi.

Da questo panorama emerge l’urgenza di reimpostare il concetto di formazione, ripartendo da una leva educativa nel quadro più ampio del sistema di gestione e sviluppo delle risorse umane e di gestione meritocratica in rispetto ai ruoli delle posizioni e alle competenze e ai percorsi di sviluppo verticali ed orizzontali. Una sorta di nuova offerta formativa funzionale che riparta dal concetto di lavoro come vocazione, nel suo pieno senso di libertà, e quale espressione integrale della ispirazione di ogni singolo.

Questo volume, curato da Susanna Sancassani direttore di Metodi e Tecnologie Innovative per la Didattica (METID) del Politecnico di Milano e Walter Tortorella Direttore della Scuola IFEL dell’ANCI, cerca di dare risposta a buona parte degli interrogativi e delle questioni che oggi si trova ad affrontare il mondo della pubblica amministrazione; un mondo a cui si chiede di essere sempre meno amministrazione e sempre più valore pubblico.

ALTRI POST

Il capo che ha cambiato la moda: storia di un’icona senza tempo

Scopri come un semplice indumento è diventato simbolo di stile e ribellione, influenzando generazioni di appassionati di moda.

DENARO E AUTONOMIA, IL REDDITO NON BASTA

PESANO COMPETENZE E SCELTE FINANZIARIE A Bari la tappa di “Conversazioni sul denaro”, il programma gratuito della Banking Academy di ESG Italy UniCredit. Confronto su economia, filosofia e psicologia finanziaria. Focus su pianificazione, previdenza, protezione e divari di genere Bari -Quanto incide il rapporto con il denaro sulla libertà di scegliere il proprio futuro? Dalla…

Sinergie per la sorveglianza, la rigenerazione e lo sviluppo sostenibile del territorio

Istituzioni, enti di controllo, magistratura e mondo industriale a confronto su bonifiche e Terra dei Fuochi Bonifiche e riqualificazione dei siti contaminati, a partire dall’emergenza Terra dei Fuochi, sono state al centro del convegno “Sinergie per la sorveglianza, la rigenerazione e lo sviluppo sostenibile del territorio”, promosso dall’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” a Villa…

A Capri il nuovo progetto contro la violenza di genere

E’ stato finanziato da Fondazione Banco di Napoli CAPRI – Nella splendida cornice della Sala Messanelli a Capri, si è svolto il convegno di presentazione del nuovo e ambizioso progetto interamente finanziato dalla Fondazione Banco di Napoli, volto alla tutela della salute mentale e al contrasto di ogni forma di violenza. L’iniziativa prevede l’avvio di…
spot_img

POST POPOLARI