“Creare una rete sinergica tutta al femminile che attraverso incontri, scambi di opinioni e condivisione offra un contributo concreto di crescita della categoria in un momento così complesso sia sotto il profilo economico che sociale.

I prossimi anni saranno strategici per la categoria ed il Paese e sono convinta che il movimento delle donne professioniste potrà incidere in modo significativo nei contesti di interesse”.

Lo ha detto Marcella Caradonna, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano, intervenendo alla prima riunione delle commercialiste italiane neoelette presidenti, consigliere e componenti dei comitati Pari opportunità dei commercialisti e degli esperti contabili che si è svolta nella sala conferenze “Luciano Savino” della Cnpr a Roma.

“Oggi avviamo un percorso più strutturato che deve anche portare ad una maggiore valorizzazione della componente femminile nella nostra categoria. Grazie ad un obbligo di legge nella governance degli odcec – ha aggiunto – vi sono molte più donne del passato, ma questo non è sufficiente: su oltre 130 Ordini territoriali, solo 20 donne sono state elette presidente.

Un numero troppo esiguo. Nella precedente consiliatura abbiamo dato vita ad una chat di condivisione riservata esclusivamente alle donne presenti nei consigli. L’idea inizialmente ha fatto sorridere i colleghi – ha sottolineato la numero uno dei commercialisti milanesi -, ma successivamente si è rivelata una risorsa importante per tutte noi, non solo sui temi della parità di genere, ma su tutte le problematiche che vengono vissute sui territori ed è stato un importante ausilio oltre che lo spunto per la nascita di sinergie e di amicizie”.

“La presenza anche delle neoelette componenti dei Cpo all’incontro – ha evidenziato Debora Cozza, neo eletta nel comitato Pari Opportunità dell’Ordine di Ascoli Piceno – è stata una chiara testimonianza della volontà di tutte di agire in rete per ottimizzare le risorse e i risultati. Le donne possono dare un contributo importante perché stanno avendo sempre più un ruolo istituzionale”.

Luigi Pagliuca, presidente della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, ha sottolineato come “parlare ancora di uomini e donne nel 2022 è anacronistico. La Cnpr in questi anni ha colmato un vero e proprio gap attraverso una modifica del proprio regolamento elettorale. Nel prossimo mandato ci aspettiamo molta più partecipazione di colleghe all’interno dei nostri organi sociali e politici”.

La riunione ha registrato gli interventi anche dei candidati presidenti al Cndcec, Elbano de Nuccio e Vincenzo Moretta. I due candidati hanno evidenziato come nei rispettivi programmi è previsto uno specifico impegno sulle tematiche delle pari opportunità.

“Il ruolo delle donne è strategico – ha sostenuto de Nuccio -, la diversità di genere è una ricchezza a livello sociale e professionale Il coinvolgimento delle donne all’interno della categoria sarà ampio e diffuso, sia in termini di partecipazione alle varie commissioni di lavoro, che di coinvolgimento in quelli che saranno i passi strategici che il Consiglio nazionale intenderà realizzare”.

Per Moretta, “l’Italia è rimasta indietro sulle quote di genere, ma oggi c’è maggiore consapevolezza e maturità. La nostra professione può essere un riferimento per un Paese più equo e che promuova davvero i diritti di tutti”.