lunedì, 12 Ottobre , 26

Il Financial Times: “Gli Stati Uniti minacciano di bloccare il sistema di approvvigionamento di armi all’Ucraina”

Con l'obiettivo di fare pressione su Kiev affinché interrompa i suoi attacchi contro le infrastrutture energetiche russe

L’accordo déjà-vu: quasi un mese fa Trump aveva annunciato la stessa tregua, invano

Il 14 settembre Trump annunciò l'accordo per un cessate il fuoco "energetico" tra Russia e Ucraina, provando a forzare la tregua ma senza risultati. Oggi, dopo l'accordo per la fornitura di gasolio con la Russia, il contesto potrebbe essere diverso

Almeno 139 migranti morti (di cui 15 bambini) su una barca capovolta al largo del Gibuti

Il naufragio risale alla notte tra l'8 e il 9 ottobre. Lo ha reso noto L’Organizzazione internazionale per le migrazioni. Ci sono circa 84 dispersi. Sull'imbarcazione erano più di 300

Trump: “Russia e Ucraina hanno raggiunto una tregua per le infrastrutture energetiche”

Trump dice che il cessate il fuoco entra in vigore immediatamente e che entrambe le parti lo hanno concordato. "Non infrangetelo!"
HomeSanitàOmceo Roma: ‘Atto medico’ tra filosofia, etica e intelligenza artificiale

Omceo Roma: ‘Atto medico’ tra filosofia, etica e intelligenza artificiale

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ROMA – Definire i confini e l’identità della professione medica di fronte alla rivoluzione digitale, alle crisi globali e a sistemi sanitari sempre più complessi. È questo l’obiettivo del volume ‘Etica e atto medico. Riflessioni e proposte’ (tab edizioni), a cura di Francesca Gambetti, e del parallelo ‘Documento Atto Medico’ promosso dalla Commissione interna dell’Omceo, presentati presso la sala della Regina della Camera dei deputati. I due testi offrono una risposta concreta all'”instabilità paradigmatica” della medicina contemporanea, segnata dall’ingresso pervasivo dell’Intelligenza artificiale e dal vuoto normativo che rischiano di svilire e alimentare l’esercizio abusivo della professione. Il fulcro dell’intera riflessione risiede in una distinzione netta e radicale tra ‘prestazione sanitaria’ e ‘deliberazione clinica’. Se l’esecuzione concreta di procedure può essere condivisa o delegata all’interno di un’équipe multidisciplinare, il giudizio clinico, che integra evidenze scientifiche, valori etici e la narrazione del malato, rimane una prerogativa esclusiva, autonoma e non delegabile del medico, che ne risponde in via esclusiva sul piano morale e giuridico. Il volume ‘Etica e atto medico. Riflessioni e proposte’, curato da Francesca Gambetti, con la presentazione del presidente Omceo Roma, Antonio Magi, offre una risposta organica e attualissima alla pressante necessità di ridefinire lo statuto della professione medica in un’epoca caratterizzata da mutamenti demografici, organizzativi e, soprattutto, tecnologici.

“Il medico oggi non è più una figura isolata o il detentore unico di un sapere specializzato- spiega la curatrice Francesca Gambetti nell’introduzione del volume- ma il perno di un sistema multiprofessionale. Tuttavia, algoritmi, protocolli e linee guida rischiano di trasformare la cura in una sequenza spersonalizzata di prestazioni tecniche. Proprio la ‘minaccia’ dell’algoritmo ci impone di riscoprire l’umanizzazione della relazione di cura e la centralità dell’ascolto. Pensare l’atto medico oggi non significa solo descrivere una professione, ma decidere quale tipo di umanità vogliamo essere”. Il testo affronta in modo polifonico le sfide della ‘quarta rivoluzione industriale’. Il nucleo tematico indaga l’impatto pervasivo dell’intelligenza artificiale, dei social media e della telemedicina sulle dinamiche cliniche. Di fronte al rischio di una proceduralizzazione spersonalizzante imposta dai protocolli e dagli algoritmi, gli autori rivendicano con forza la natura ‘eminentemente umana”‘, relazionale e valutativa della cura, richiamando anche le parole di papa Leone XIV nella recente Enciclica Magnifica humanitas (2026) sulla custodia della persona nel tempo del digitale.

Articolato in tre sezioni (dedicate agli altrettanti modi in si può intendere l’atto medico, come deliberazione, come prestazione professionale e come ricerca e organizzazione), il volume ospita i saggi di autorevoli accademici ed esperti: Maria Cristina Amoretti, Antonio Da Re, Mario De Caro, Gaetana Natale, Giovanni Scarafile, Corrado Bibbolino, Velia Bruno, Gianfranco Damiani, Barbara Rossi, Marinella D’Innocenzo, Aldo Di Blasi, Adolfo Pagnanelli, Silvia Iorio, Valentina Gazzaniga, Andrea Isidori, Maria Grazia Tarsitano, Giuseppe Quintavalle, Dalila Ranalletta, Fabio Palazzo e Bruno Zuccarelli. Il Documento programmatico, elaborato dalla Commissione Omceo ‘Etica e atto medico’, articola invece l’agire del medico in tre dimensioni fondamentali: – La deliberazione clinica: il processo intellettuale umano, situato e responsabile, che guida la diagnosi, la prescrizione e le scelte sul fine vita. – La prestazione sanitaria: l’atto pratico (clinico, chirurgico o diagnostico) subordinato all’acquisizione del consenso informato, anch’esso atto medico non delegabile. – Le attività di ricerca, formazione e organizzazione: intese a pieno titolo come parti costitutive dell’atto medico per garantire la qualità e la sostenibilità economico-finanziaria del sistema sanitario.

Il lavoro della Commissione evidenzia inoltre come i luoghi tradizionali della cura si siano ormai dilatati dallo spazio fisico (ospedale, ambulatorio, domicilio) allo spazio virtuale dei social media e a quello digitale della telemedicina. In questa nuova configurazione, la tecnologia viene accolta come un supporto insostituibile, ma viene ribadito con forza che la decisione clinica finale deve rimanere rigorosamente umana. Con una solida base multidisciplinare che ha visto dialogare clinici, economisti, giuristi e filosofi, l’Omceo di Roma propone questa formulazione non come un punto di arrivo, ma come una guida operativa aperta ai futuri progressi scientifici. “Difendere l’autonomia e l’identità dell’atto medico- conclude la presentazione del presidente Antonio Magi- significa in ultima analisi preservare la relazione di fiducia con il cittadino e tutelare la democrazia stessa”.
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