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Nescafé e la street art per la riqualifica del CAM Pecetta

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Riparte l’impegno dell’azienda per la rigenerazione urbana

Milano, 20 nov. (askanews) – Un chicco di caffé al servizio della collettività. Riparte da Milano il progetto “NelleMieMani – C’è molto di più in ogni tazza” di Nescafé in collaborazione con le istituzioni locali. Stavolta l’iniziativa ha coinvolto la riqualificazione degli spazi del Cam Pecetta con la realizzazione di un murale sul campo da pallavolo firmato Filippo Benzoni, in arte “NOBEZ”. E ovviamente il coinvolgimento della collettività: adulti e bambini con maniche rimboccate per godersi una giornata all’aperto tra colori e risate.Abbiamo parlato con Paolo Ongari, Nescafé: “Crediamo fortemente che mai come oggi le decisioni che prendiamo, i comportamenti che assumiamo, le nostre abitudini hanno un impatto importante sulla società, sull’ambiente e su tutto ciò che ci circonda. È importante prendere consapevolezza di questo e metterlo a fattor comune, condividendo esperienze, progetti nel pubblico o privato. Sono iniziative che permettono di dare un supporto alle nostre comunità e piano piano possiamo costruire un futuro migliore”. Ormai è consolidato l’impegno di Nescafé a sostegno dell’ambiente e delle iniziative locali sul territorio italiano. Già nel 2021 l’azienda aveva patrocinato infatti la riqualificazione del campo di basket di Via Canova a Trento. Un rispetto per la collettività tradotto nelle logiche industriali con piani di sostenibilità che dal 2010 rappresentano un valore fondamentale per Nescafé.”Nestcafé è il marchio di caffè più importante al mondo, quindi ha una responsabilità importantissima nella possibilità di continuare a fornire questo prodotto amato in tutto il mondo. Infatti Nestcafé ha messo in azione un piano di sostenibilità che chiamiamo Nestcafé Plan e prevede una serie di interventi importanti lungo tutta la filiera. Il 75% dei nostri prodotti proviene già da fonti sostenibili, abbiamo già fornito presso Paesi dove viene coltivato il caffè più di 230 milioni di piante di caffè proprio per rinnovare la produzione. Abbiamo, poi, ridotto più di metà l’emissione di gas nelle fabbriche. Vogliamo una filiera sempre più sostenibile”. Appuntamento quindi alla prossima iniziativa. Con lo stesso impegno e con la stessa volontà di riaffermare quei valori di rispetto del pianeta mobilitando la collettività intera. E ribadire come un chicco di caffè possa cambiare il mondo.

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