ROMA – “Il voto sul governo Draghi ha determinato cicatrici enormi all’interno del Movimento, perché si è passati a criticare il metodo, a contestare se quel metodo di scelta fosse corretto o meno, se il quesito fosse corretto o meno. Dobbiamo essere lucidi ed onesti intellettualmente: l’esperienza di partecipazione deve essere migliorata. Noi abbiamo raccolto suggerimenti e critiche e così è nato questo manifesto. E’ un manifesto che ci porterà a raggiungere l’eccellenza sulla partecipazione”. Così Enrica Sabatini, socia di Rousseau, durante la presentazione del manifesto ‘ControVento’.

Per Sabatini, che ha preso la parola dopo Davide Casaleggio, il “voto non è una ratifica, ma deve prevedere uno spazio di confronto: ogni scelta collettiva deve essere discussa, spiegata, approfondita. Ascoltare un’opinione diversa serve a uscire dalla proprio zona di comfort, altrimenti si rischia il pensiero unico, la celebrazione delle persone più influenti”.

Ancora: “Non si può utilizzare il voto per ratificare una decisione assunta a priori o per rafforzare una determinata leadership o limitare le minoranze. Le regole non sono scritte per gli amici: devono essere esenti da conflitti di interessi, devono essere neutre e non sviluppare sentimenti di ingiustizia. E’ necessario che la trasparenza diventi una mentalità”.

Il manifesto che Sabatini spiega prevede “formazione obbligatoria” per chi si candiderà nelle istituzioni, perchè candidarsi “non è un diritto ma una conquista”; un “limite di mandati” per evitare la creazione di “gruppi di potere” e garantire un “ricambio generazionale; l’apertura “con largo anticipo” delle candidature. Inoltre, sottolinea Sabatini, “per molti anni il principio di ‘uno vale uno’ e’ stato strumentalizzato: vuol dire che ogni persona è essenziale ma ‘uno non vale l’altro’. Il merito e competenza devono essere celebrati, valorizzati”.

L’articolo M5s, Rousseau: “Voto su Draghi è cicatrice, ora trasparenza e merito” proviene da Ragionieri e previdenza.

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