ROMA – La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata in Senato per un “Premier Time”. Al centro del dibattito con l’opposizione non solo l’economia e il carico fiscale, ma anche la svolta decisa sulla politica energetica nazionale.
“ENTRO L’ESTATE LEGGI PER RIPRESA PRODUZIONE NUCLEARE IN ITALIA”
“Entro l’estate sarà approvata la legge delega e il quadro normativo necessario per la ripresa della produzione nucleare in Italia”. Lo annuncia in Senato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“PORTE APERTE A CHI SI CONFRONTA NEL MERITO”
“Auspico meno spazio per la polemica e più per un confronto sulle grandi questioni strategiche. Devo dare atto ad Azione e lei, Calenda, di essersi spesso confrontato nel merito e le porte per chi vuole confrontarsi saranno sempre aperte”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rispondendo in Senato a un’interrogazione di Carlo Calenda.
SALARIO MINIMO, “COME IN PUGLIA RISCHIA DI DIVENTARE SOGLIA A RIBASSO”
“Il tema dei salari è stato raccontato con molti slogan e diverse fake news. Chi sostiene che i salari abbiano perso 7 punti dal 2021 governava tra il 2021 2022 quando l’inflazione è esplosa e i salari hanno perso oltre 8 punti e mezzo cioè quando questo calo si è accumulato. Siamo partiti da qui ci abbiamo lavorato e i salari hanno ripreso a crescere e le famiglie stanno recuperando potere d’acquisto. I salari crediamo vadano aumentati aumentando la contrattazione è lì che si difendono i diritti dei lavoratori. E’ una strada diversa dal salario minimo che come dimostra il caso della Puglia rischia di diventare una soglia al ribasso più che una tutela”.
“LE TENSIONI GEOPOLITICHE INCIDERANNO SULLA CRESCITA”
“Il quadro economico internazionale particolarmente complesso e le tensioni geopolitiche che noi continuiamo a vivere incideranno, come gia’ stanno incidendo, sulla crescita, sui costi energetici, sulla competitivita’ delle imprese e sul potere d’acquisto delle famiglie”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante il question time al Senato, dove auspica “meno spazio per la polemica e piu’ spazio per un confronto concreto sulle grandi questioni strategiche che riguardano l’Italia”.
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