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Il Trattore non canta a Sanremo

GenovaIl Trattore non canta a Sanremo

ROMA – Niente da fare. Chi pensava di vedere sul palco della canzone italiana il bel trattorista che gliene canta quattro al Governo resterà deluso. Al massimo, questa la decisione dei comandanti Rai, al Festival di Sanremo il conduttore leggerà, forse, un comunicato. Che come tutti sanno dopo la prima riga nessuno ascolta più. Addio proteste degli agricoltori italiani che da mesi stanno ‘trattorando’ in tutta Italia per protestare contro i costi assurdi e i ricavi minimi che ammazzano il loro lavoro e li sommergono di debiti.

A Roma, dove stanno convergendo trattori da mezza Italia, per domani era prevista l’occupazione di Piazza San Giovanni che forse salterà. La questura stava trattando sul numero di mezzi che potevano arrivare in centro. Non tutti erano d’accordo e c’era anche chi minaccia di rompere il cordone e di arrivare nel cuore della Capitale, magari fin sotto le finestre del Governo.

Un tempo sfilavano i contadini vanga in spalla, con sguardo comunque fiero come nel famoso ‘Quarto Stato’ di Pelizza da Volpedo. Oggi l’agricoltore è motorizzato e non si vergogna di farsi fotografare a bordo del mezzo che fatica per dieci. Si pensi ad Antonio Di Pietro, per anni magistrato e terrore dei corrotti, poi politico e ministro. Finito con ‘Mani pulite’ e le istituzioni è tornato a zappare ed oggi, anche se da lontano ma sempre a bordo del suo trattore si affianca alle ragioni dei colleghi ‘mani in terra’. Con lui c’è pure Al Bano, cantante super famoso in tutto il mondo, figlio della terra che da anni zappa, controlla e manda avanti la sua mega fattoria. E le cronache criminali hanno anche un personaggio famoso, il boss mafioso Bernardo Provenzano detto ‘Binnu u tratturi’, che lascia ben immaginare il suo modo di operare. Se poi si va sulla rete si scopre che il mondo dei trattori ha i suoi eroi, i suoi libri e raccolte, i suoi musei. Chi dalle parti lombarde ha raccolto ben 200 mezzi di ogni epoca in bella mostra stipati in capannoni, conservando pure documenti e dichiarazioni dei redditi dei proprietari, tra cui spicca una firmata “Miserabile”.

Insomma, i problemi sono antichi. E qualcuno racconta pure del ‘trattore’ usato come medicina della mente, a disposizione dei vecchi che stanno nelle case di riposo. Dicono che una volta fatti montare in sella subito si illuminano, tornano con la mente a quando erano giovani e scorrazzavano tra le zolle e rincorrevano le gonnelle. E non si pensi che stiamo parlando di ‘robetta’, che vai a comprare come se fosse un’auto qualsiasi.  Seeee, ci vuole un mutuo decennale. Basta guardare la lista dei Trattori più cari al mondo (qui alcune foto) le cifre sono davvero pazzesche. Si va dal primo meno caro, attorno ai 420mila euro, all’ultimo da 720mila euro. Inarrivabile e sempre in testa a qualsiasi classifica, il Big Bud da 1.100 cavalli americano del Montana da 1.150.000, dollari o euro sono sempre tantissimi.

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