Report Bankitalia su diffusione e effetti tra le aziende italiane
La Banca d’Italia ha pubblicato un’analisi che esplora come l’intelligenza artificiale (IA) si stia diffondendo tra le imprese italiane con un minimo di 50 dipendenti nei settori industriale e dei servizi privati non finanziari, valutando anche gli impatti sulla produttività, sulla redditività, sulla struttura occupazionale e sulle politiche di prezzo, oltre alle prospettive inflazionistiche.
Nel 2024, poco più del 10% delle imprese ha dichiarato di impiegare l’IA, mentre circa un terzo ha manifestato intenzione di adottarla entro i due anni successivi. L’analisi pone in evidenza che l’IA favorisce un incremento della produttività lavorativa e della redditività, e provoca una riallocazione della manodopera verso posizioni più qualificate, senza avere effetti negativi sul volume complessivo dell’occupazione.
Lo studio suggerisce inoltre che le imprese che ricevono supporto dall’Intelligenza Artificiale prevedono incrementi più moderati nei prezzi di vendita, in linea con i guadagni in efficienza, e una diminuzione dell’inflazione nel medio-lungo termine.
L’analisi ha fatto riferimento ai dati forniti dall’Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita della Banca d’Italia, arricchita con dettagli finanziari e informazioni amministrative riguardanti i lavoratori.
Ciro Di Pietro


