STRASBURGO – “Siamo pronti a discutere con gli Stati Uniti, e la base di queste discussioni dovrebbe sempre essere costituita dai principi di sovranità e integrità territoriale”: lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in merito alla Groenlandia.L’occasione delle dichiarazioni è stata una conferenza stampa a Berlino del suo partito, la Christlich Demokratische Union Deutschlands (Cdu).
Secondo Merz, esiste “un ampio accordo” tra i dirigenti europei sul fatto che “ulteriori minacce tariffarie non rafforzeranno le relazioni transatlantiche, ma le indeboliranno”. Una dinamica del genere, ha detto il cancelliere tedesco, danneggerebbe le economie di entrambe le parti.
Trump è tornato a prospettare nuovi dazi dopo l’annuncio di un’esercitazione militare in Groenlandia alla quale hanno preso parte alcuni Paesi europei. La minaccia americana è di introdurre dazi del 10 per cento, dal primo febbraio, per le merci di otto Paesi: Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, Norvegia, Svezia e Gran Bretagna.
Oggi un portavoce della Commissione Ue, Olof Gill, ha ricordato che l’Unione potrebbe scongelare tariffe doganali per 93 miliardi nei confronti degli Stati Uniti. La loro sospensione scadrebbe il 7 febbraio e quel giorno la riattivazione, ha detto Gill, sarebbe “automatica”. I dazi erano stati congelati a seguito di un accordo tra Stati Uniti e Ue sottoscritto da Trump con Ursula von der Leyen.Isola artica ricca di minerali e di rilievo strategico, la Groenlandia è un territorio autonomo parte del regno di Danimarca.
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