giovedì, 8 Ottobre , 26

Trump: “Colloqui positivi con l’Iran, nessun attacco prima delle elezioni di Midterm”

Dallo stretto di Hormuz solo nella notte scorsa sono transitati 22 milioni di barili di petrolio, esulta Trump, nonostante il blocco "continuerà a essere pienamente in vigore"

Peste in Siberia, la mamma di Daria: “Lasciata morire, non è vero che si è rotta una provetta”

La famiglia e gli amici di Daria Shelipova non credono alla 'pista' della provetta rotta. "Hanno infangato il suo nome senza neanche scoprire cosa fosse successo"

Turismo tra monasteri e conventi, le guide sono frati e monache: è sold out

Tra arte, spiritualità e musica sacra, il weekend del 4-5 ottobre è andato fortissimo con persone arrivate in Emilia-Romagna da tutta Italia. Ora c'è il bis il 10-11 ottobre

VIDEO | “Microsoft licenzia gli americani per assumere stranieri”: Vance la sospende dal programma per richiedere le green card

Il vicepresidente degli Stati Uniti ha accusato il colosso tecnologico di frode per il ricorso al programma H-1B
Homevideo newsFotografia, moda e riscatto: un progetto che parte dalle carceri

Fotografia, moda e riscatto: un progetto che parte dalle carceri

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Lungo il Sentiero dell’Arte e dell’Anima – Made in Carcere veste #ANNA

Siena, 14 nov. (askanews) – Un progetto che vuole unire arte e riscatto, creazione e consapevolezza: si tratta di “Lungo il Sentiero dell’Arte e dell’Anima – Made in Carcere veste #ANNA”, racconto visuale della fotografa Elisabetta Gazziero, che ha ritratto Anna Fielbal, modella francese e studentessa presso il campus EIDM di Lille e con lei anche la scienziata Maude Jimenez Mermillon, docente a Lille, con abiti e accessori Made in Carcere, marchio etico fondato da Luciana Delle Donne.Il “Metodo/Modello Made in Carcere” permette a donne, uomini e a minorenni in stato di detenzione, che vivono ai margini della società, di lavorare, ricostruendo consapevolezza e dignità umana. L’attività inoltre recupera tessuti inutilizzati e scartati dalle imprese che diventano la materia prima per le lavorazioni in carcere e simbolo di una seconda opportunità. Gli scatti fotografici sono stati realizzati sul Sentiero dell’Arte e dell’Anima di Pienza, creato dalla Fondazione FUR, presieduta dal mecenate svizzero Urs Rechsteiner, e raccontano dignità e rinascita, sottolineando come ogni cucitura sia un atto di libertà.”Made in Carcere veste #ANNA”, desidera celebrare la forza trasformativa dell’arte e la bellezza che nasce dalla libertà di essere se stessi. E si pone come un invito a guardare l’anima attraverso la materia, e a credere che ogni storia, anche la più fragile, possa rinascere in luce.

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