sabato, 13 Giugno , 26
HomeLavoroFiliera TLC, Di Raimondo (Asstel): “Un modello per le sfide del lavoro...

Filiera TLC, Di Raimondo (Asstel): “Un modello per le sfide del lavoro che cambia attraverso IA e digitale”

-

ROMA – “La digitalizzazione e l’avvento dell’intelligenza artificiale (IA) stanno rapidamente ridisegnando il panorama del mondo del lavoro. Questi cambiamenti coinvolgono le generazioni in maniera diversa: da un lato, i più giovani vedono le innovazioni come un’opportunità per il loro futuro professionale, dall’altro, le generazioni precedenti devono essere supportate per cogliere appieno la portata positiva di questa evoluzione attraverso un modello di formazione permanente adeguata. Le imprese delle telecomunicazioni, nella doppia veste di fruitori e abilitatori di servizi altamente tecnologici che possono rispondere alle esigenze di persone, imprese e PA in tutti i principali settori del sistema economico, sono fortemente impegnate nella sfida dell’evoluzione competenze necessarie a sostenere un processo di trasformazione che investe non solo le tecnologie ma anche le modalità di organizzazione del lavoro. Nel nuovo ecosistema digitale coesistono quattro diverse generazioni, il che ci deve far impegnare a investire nei giovani che devono avere pari condizioni competitive per affrontare le sfide del mondo del lavoro in rapida evoluzione, con particolare attenzione alle ragazze, e nella formazione permanente di tutte le persone soprattutto nelle competenze STEM. Per questo riteniamo importante collaborare anche con altre Filiere produttive, per far evolvere il lavoro guardando al presente e al futuro, in considerazione anche del fatto che in Italia il livello medio di competenze digitali è ancora inferiore rispetto alla media europea, e ciò rappresenta un ostacolo per la piena realizzazione della trasformazione digitale”.

Così Laura Di Raimondo, direttore generale di Asstel-Assotelecomunicazioni, intervenendo al panel “AI, giovani e nuovo mondo del lavoro” nell’ambito del Festival del Digitale Popolare di Torino.

“Asstel – prosegue Di Raimondo – ha individuato e mappato ben 70 profili professionali emergenti, inclusi quelli di Prompt Designer e Prompt Engineer, che permettono di interagire in maniera efficace con l’IA. Le imprese del settore riconoscono l’importanza di una formazione certificata e permanente per consentire ai lavoratori, anche in età adulta, di adattarsi ai rapidi cambiamenti tecnologici e per permettere alle aziende di adottare modelli organizzativi più innovativi. Nell’ultimo biennio, quasi la totalità dei lavoratori della Filiera è stata coinvolta in attività di upskilling e reskilling per circa 6 giornate pro capite/anno. Ma non tutto questo processo può ricadere sulle aziende: le istituzioni hanno un ruolo chiave nel semplificare le normative e nel promuovere investimenti in ricerca e sviluppo, supportando al contempo la formazione permanente nelle competenze digitali. Non bisogna dimenticare poi che la trasformazione digitale sta modificando i parametri tradizionali che definiscono il lavoro e la carriera passando da modelli gerarchici e accentrati, a forme più agili e decentrate. E’ necessario ripensare la ‘cassetta degli attrezzi’ che andrà adeguata con strumenti nuovi capaci di rispondere ad esigenze di modelli organizzativi sempre più flessibili in grado di governare le transizioni lavorative in corso. Abbiamo sconfinato e abbiamo la responsabilità di disegnare nuovi ‘confini’ e nuovi ‘orizzonti’ per il lavoro”.

L’articolo Filiera TLC, Di Raimondo (Asstel): “Un modello per le sfide del lavoro che cambia attraverso IA e digitale” proviene da Agenzia Dire.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

ALTRI POST

Sielte entra nell’Alleanza europea per l’apprendistato

ROMA - Sielte entra ufficialmente nell’Alleanza europea per l’apprendistato, la rete di cooperazione multilaterale avviata dalla Commissione europea nel 2013 per promuovere percorsi di formazione...

Il lavoratore preposto vede i rischi ma non ha tutele, ecco le indennità

BOLOGNA - Il "preposto", il lavoratore incaricato in un'azienda di vigilare sul rispetto delle norme di sicurezza a tutela della salute, è una figura ancora...

Lavoro, l’Italia ha 4,5 milioni di ‘maschi inattivi’, il dato peggiore nei Paesi Ue. Ecco chi sono

MILANO - Non sono disoccupati, perché un impiego non lo cercano. Ma proprio per questo rischiano di restare fuori dal radar del dibattito pubblico, delle...

Electrolux, Urso: “L’azienda ritiri il piano. Serve una nuova proposta”

ROMA - Termina dopo circa due ore al Mimit il tavolo convocato dal ministro delle Imprese Adolfo Urso sul piano annunciato da Electrolux che prevede...
spot_img

POST POPOLARI