ROMA – Al servizio delle farmacie e al centro della filiera. Nei due anni che hanno messo alla prova l’intero sistema sanitario, il settore delle aziende di distribuzione intermedia ha reagito all’emergenza senza incertezze. È quanto emerge dal meeting di Federfarma Servizi che si è tenuto oggi a Milano Marittima. Dopo due anni di incontri in remoto la sigla, che rappresenta 18 aziende di distribuzione e servizi con 3.490 farmacie socie, ha riunito di nuovo in presenza attori del comparto, rappresentanti delle istituzioni e stakeholders.

MIRONE: IL NOSTRO RUOLO DEVE USCIRE DALL’OMBRA

“Senza la distribuzione intermedia e le società dei farmacisti le farmacie non avrebbero potuto svolgere la funzione di primo, e spesso unico, presidio sanitario del territorio” ,  ha aperto così Antonello Mirone, Presidente di Federfarma Servizi. “Abbiamo mostrato capacità ed efficienza, ora il nostro ruolo deve uscire dall’ombra: da troppo tempo il comparto attende una riforma della remunerazione, oggi ancora più urgente alla luce dei costi carburante e energia”, è il richiamo alla politica del Presidente FFS. “Pensiamo alla distribuzione del Paxlovid, l’antivirale per il Covid-19 – prosegue Mirone – efficace se assunto il più precocemente possibile: come farlo se non attraverso le farmacie territoriali e un sistema di distribuzione in grado di lavoro in modo organizzato ed efficiente?”. 

IL RAPPORTO FEDERFARMA SERVIZI

Il Rapporto realizzato da Federfarma Servizi raccoglie numeri che restituiscono il ruolo cruciale e la dimensione dell’impegno del comparto per la salute pubblica. Negli ultimi due anni le aziende associate hanno infatti assistito il presidio rappresentato dalle farmacie veicolando sul territorio 2 miliardi di unità: 2,4 milioni di vaccini, 16,7 milioni di tamponi e test Covid, 161 milioni di mascherine, oltre a 1,4 miliardi di farmaci e 409 milioni di parafarmaci.

“Per 540 milioni di volte abbiamo assicurato che in tutto il Paese le persone potessero trovare in farmacia ciò di cui avevano bisogno, con 34,7 milioni di consegne e 355 milioni di chilometri percorsi. È stata una vera e propria prova da sforzo – ha aggiunto Mirone – cui le nostre Associate hanno mostrato di rispondere con straordinaria capacità organizzativa e spirito di servizio”.

In questo contesto, Federfarma Servizi ha svolto con costanza e determinazione la sua mission associativa non solo fornendo supporto alle Associate e promuovendo la diffusione delle migliori esperienze locali, ma anche rappresentando le istanze economiche e tecnico-normative del comparto nelle sedi di confronto politico e istituzionale.

Al centro di un network per la tutela della salute, nell’ultimo biennio Federfarma Servizi ha siglato 50 accordi regionali sulla distribuzione di farmaci e presidi sanitari, avviato 8 partnership tecnico-scientifiche e si è confrontata con 23 enti pubblici e privati afferenti al settore farmaceutico, si legge nel Rapporto.

“Abbiamo avuto la prova dell’importanza di lavorare in sinergia, sostenuti dai nostri valori, dalla nostra ispirazione cooperativistica e dal rapporto di fiducia con le farmacie. A trentaquattro anni dalla sua nascita – conclude il Presidente Mirone – Federfarma Servizi rappresenta oggi un osservatorio privilegiato sulla salute pubblica, sia in ambito nazionale che europeo. Adesso lo sguardo è rivolto al futuro, alle sfide istituzionali perché sia garantita la sostenibilità del comparto e tutelare il ruolo fondamentale che esso svolge per la collettività”.

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L’articolo Federfarma Servizi: in due anni distribuiti quasi 17 milioni di tamponi e test Covid proviene da Ragionieri e previdenza.

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