ROMA – “Siamo ribelli, non scemi”. I Maneskin rispondono così alla notizia, resa nota oggi, sulla censura della loro ‘Zitti e buoni’ nella versione che porteranno in gara all’Eurovision Song Contest il prossimo 22 maggio. Da regolamento, dal brano sono state tagliate tutte le parolacce e accorciata la durata a 3 minuti. “Cambiare il testo non è una cosa che ci ha fatto piacere- spiegano Damiano, Ethan, Victoria e Thomas- ma abbiamo dovuto seguire le regole per evitare la squalifica, abbiamo pensato fosse più importante partecipare che una parolaccia”.

Il gruppo porterà il rock che li ha fatti vincere al festival a Rotterdam e questo è motivo di grande gioia per i ragazzi: “Pensiamo sia importante esprimerci con la nostra musica e su quel palco con un pezzo del genere, ci aprirà tante porte. Siamo un progetto che può essere valido anche all’estero”. E su questo argomento anticipano: “Siamo stati cercati da una band straniera, i The Struts, abbiamo fatto una canzone con loro che uscirà a breve”. Poi, sulla questione censura, i Maneskin chiosano: “Le parolacce non sono il fulcro della canzone”.
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