lunedì, 12 Ottobre , 26

Il Financial Times: “Gli Stati Uniti minacciano di bloccare il sistema di approvvigionamento di armi all’Ucraina”

Con l'obiettivo di fare pressione su Kiev affinché interrompa i suoi attacchi contro le infrastrutture energetiche russe

L’accordo déjà-vu: quasi un mese fa Trump aveva annunciato la stessa tregua, invano

Il 14 settembre Trump annunciò l'accordo per un cessate il fuoco "energetico" tra Russia e Ucraina, provando a forzare la tregua ma senza risultati. Oggi, dopo l'accordo per la fornitura di gasolio con la Russia, il contesto potrebbe essere diverso

Almeno 139 migranti morti (di cui 15 bambini) su una barca capovolta al largo del Gibuti

Il naufragio risale alla notte tra l'8 e il 9 ottobre. Lo ha reso noto L’Organizzazione internazionale per le migrazioni. Ci sono circa 84 dispersi. Sull'imbarcazione erano più di 300

Trump: “Russia e Ucraina hanno raggiunto una tregua per le infrastrutture energetiche”

Trump dice che il cessate il fuoco entra in vigore immediatamente e che entrambe le parti lo hanno concordato. "Non infrangetelo!"
HomeNewsDazi, Svimez: possibile ritiro multinazionali Usa danno per nostra economia

Dazi, Svimez: possibile ritiro multinazionali Usa danno per nostra economia

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Potrebbe ridurre produzione e occupazione

Nel contesto della “guerra dei dazi” e delle politiche di rimpatrio delle imprese negli Stati Uniti, un potenziale ritiro delle aziende americane dall’Italia potrebbe portare a una diminuzione della produzione e dell’occupazione.

Secondo le valutazioni di Svimez, le imprese straniere costituiscono solo l’1,2% del totale, ma contribuiscono al 21% del fatturato e al 9,5% della forza lavoro; nel settore manifatturiero, generano il 30% delle esportazioni nazionali.

Nel Mezzogiorno, la loro presenza è più densa ma fondamentale: in Basilicata, esse costituiscono il 52% delle esportazioni, con quelle americane che arrivano al 24,8%.

Il recente numero di Informazioni Svimez esamina la funzione delle imprese con controllo estero in Italia, focalizzandosi in particolare sull’apporto delle multinazionali statunitensi alle esportazioni regionali.

In totale, le imprese multinazionali americane esportano dall’Italia circa 43 miliardi di euro, rappresentando oltre un quinto del totale delle esportazioni. Questi scambi avvengono principalmente in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio.

Le economie delle regioni risultano quindi interconnesse, ma mostrano una certa fragilità riguardo alle decisioni delle grandi società internazionali, in particolare quelle americane.

Il vicedirettore della Svimez e curatore del Report, Stefano Prezioso osserva che “Il lavoro evidenzia l’importanza delle multinazionali straniere nel nostro export. È chiaro che, se i dazi stabiliti dal governo statunitense dovessero persistere, le multinazionali americane presenti in Italia potrebbero vedere come vantaggioso riportare la produzione negli Stati Uniti, un fenomeno noto come reshoring. La conseguenza di una tale perdita produttiva potrebbe avere un impatto negativo significativo sull’economia italiana, probabilmente superiore al danno causato dai soli dazi. Fino ad ora, la reazione dell’Europa a questo rischio è stata scarsa, focalizzandosi unicamente sui problemi legati ai dazi”.

Ciro Di Pietro

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