domenica, 13 Settembre , 26
HomeNewsCristiano De Andrè omaggia il padre Fabrizio al Festival di Tagliacozzo

Cristiano De Andrè omaggia il padre Fabrizio al Festival di Tagliacozzo

-

Continua la programmazione della XLII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate mercoledì 19 agosto alle ore 21.15 nel chiostro di San Francesco con  l’omaggio a Faber, alla sua musica da parte del figlio Cristiano. Nel pomeriggio appuntamento alle ore 18, nel Cortile di Palazzo Ducale, con Gianluca Di Feo con “Il cielo sporco”

Ultimi stellari spettacoli per la XLII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, ospiti del cartellone firmato dal Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli e realizzato grazie alle istituzioni, in primis il Ministero della cultura, la Regione Abruzzo, il Comune di Tagliacozzo, e la sinergia con la Sinfonica Abruzzese, resident orchestra e l’ Accademia musicale di Alto perfezionamento vocale “Daltrocanto” diretta da Donata D’Annunzio Lombardi.

Il Festival di Mezza Estate diventa così un crocevia sonoro, costruito in tanti anni, per continuare a godere delle ragioni estetiche dettate dalla direzione artistica e generale di Jacopo Sipari e Luca Ciccimarra, nonché dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio e dalla sua delegata alla cultura Alessandra Ricci.

La diciottesima giornata del Festival inizierà alle ore 18, nel Cortile d’arme del Palazzo Ducale con la presentazione del volume “Il Cielo sporco” di Gianluca Di Feo, in libreria per Guanda edizioni. Il titolo è ispirato dal modo in cui i soldati ucraini chiamano l’affollamento dei droni volanti sul campo di battaglia. Un tempo i fanti asserragliati nelle trincee odiavano pioggia e vento, ora li benedicono perché tengono lontani i quadricotteri assassini.

Quello che sta avvenendo nel conflitto russo-ucraino dalla primavera 2022 è un processo di dronizzazione selvaggia, privo di regole e controlli, che ha già rivoluzionato l’arte della guerra.

E non solo qui: anche a Gaza e in Medio Oriente lo stato di Israele ha affidato ai droni volanti la sua egemonia bellica. Con una velocità sconvolgente, l’intelligenza artificiale rende questi mezzi dei veri robot con licenza di uccidere, infrangendo persino i limiti posti dalla fantascienza di Isaac Asimov.

L’autore ne parlerà con Floriana Bulfon. Alle 21,30,l’appuntamento saràin Piazza Duca degli Abruzzi conl’eredità viva di Fabrizio De Andrè, Cristiano, con il suo concerto “De André canta De André”, in cui sarà sul palco, insieme a Osvaldo di Dio (chitarre), Davide Pezzin (basso), Luciano Luisi (tastiere) e Ivano Zanotti (batteria), mentre lui, oltre a cantare, suonerà la chitarra acustica e classica, il bouzouki, il pianoforte e il violino.

C’è una linea sottile e potente che lega la memoria musicale alla presenza scenica, e Cristiano De André riesce ad attraversarla eliminando ogni distanza temporale.

Il tour De André canta De André non è un semplice omaggio affettuoso o una celebrazione nostalgica: è un atto di riappropriazione artistica, un dialogo intimo tra padre e figlio che si trasforma in un’esperienza collettiva travolgente. 

Fin dai primi brani in scaletta, appare chiaro come Cristiano non si limiti ad eseguire il repertorio di Fabrizio, ma ne viva l’essenza profonda. Portare sulle spalle un cognome così pesante potrebbe rivelarsi un fardello insostenibile per chiunque.

Eppure, Cristiano ha saputo trasformare questa eredità in un punto di forza. Polistrumentista raffinato dotato di un timbro vocale che a tratti richiama in modo impressionante quello del padre ma che possiede una propria graffiante unicità, Cristiano affronta il canzoniere di Faber con una competenza tecnica e una sensibilità uniche.

Sul palco, la poliedricità del musicista genovese emerge in tutta la sua forza: si alterna tra chitarra acustica, violino e pianoforte, regalando agli arrangiamenti una freschezza rock e mediterranea senza mai scalfire la poesia originale dei testi.

 Brani storici come Crêuza de mä, Fiume Sand Creek, La canzone di Marinella e Il testamento di Tito trovano nuova linfa grazie a sonorità energiche, sfumature etniche e dinamiche moderne, sostenute da una band di altissimo livello.

Il violino di Cristiano, in particolare, incide e commuove, diventando estensione della sua voce e filo conduttore dell’intero concerto. Si respirerà, così, un’atmosfera sospesa tra l’emozione del ricordo e la forza del presente. Cristiano De André, infatti, dimostra un rispetto profondo per l’opera paterna, declinandola con una personalità autonoma, maturata in decenni di carriera sul campo.

Ascoltare Cristiano cantare queste storie significa fare i conti con un’attualità disarmante: le tematiche degli ultimi, degli emarginati, dei reietti, la condotta cinica del potere e la critica alla guerra risuonano intatte nel panorama contemporaneo. È qui che lo spettacolo supera la semplice nostalgia: diventa un momento di riflessione collettiva, un rito laico in cui il pubblico di ieri e di oggi si riconosce sotto la stessa bandiera della libertà d’espressione.

Uno degli aspetti più straordinari di “De André canta De André” è la capacità di attrarre un pubblico estremamente eterogeneo. Sotto il palco siedono i fan della prima ora, quelli che seguivano Fabrizio nei teatri negli anni Settanta e Ottanta, accanto a giovanissimi che forse non erano ancora nati quando Faber ci ha lasciati nel 1999, ma che hanno scoperto i suoi album grazie al passaparola digitale e alla voce di Cristiano.

Il concerto diventa così uno spazio di trasmissione culturale autentica. Cristiano non si limita a cantare; racconta aneddoti, svela la genesi di alcuni brani, restituisce frammenti di vita vissuta accanto a un padre ingombrante, affettuoso e geniale.

Giovedì 20 agosto, alle 21,15 si ritornerà al Chiostro di San Francesco, per la presentazione del volume “Ancora d’Amore e d’Abruzzo”, di Paride Vitale, in libreria per Cairo editore.

L’Abruzzo torna protagonista nelle pagine di questo autore. Dopo il successo ottenuto nel 2024 con D’amore e d’Abruzzo, l’autore, imprenditore e volto televisivo, sceglie ancora una volta la sua terra d’origine come filo conduttore di un nuovo viaggio letterario, uscito il 4 agosto 2026, una data non casuale perché coincide proprio con il suo compleanno.

Il volume si propone come un itinerario emozionale alla scoperta di un Abruzzo meno conosciuto, lontano dagli stereotipi e ricco di storie, curiosità e luoghi che meritano di essere riscoperti. Paride conduce il lettore attraverso paesaggi molto diversi tra loro: dalle atmosfere selvagge della Marsica ai vicoli carichi di storia di Chieti, fino ai borghi del Teramano e alle località della costa. Ogni tappa diventa l’occasione per svelare episodi sorprendenti e particolari poco noti, dimostrando come l’Abruzzo custodisca un patrimonio culturale e umano spesso tutto da scoprire.

ALTRI POST

Lavoro, Rostan e Grimaldi (Lega): “Basta assistenzialismo, servono occupazione e sviluppo”

“Otto milioni per aggirare la revoca del Governo? Il presidente Fico chiarisca e non taccia sulle irregolarità” “Chiediamo al presidente della Regione Campania Roberto Fico la massima chiarezza e trasparenza sui circa otto milioni stanziati nell’ambito delle sue competenze destinati al progetto per i disoccupati e gli inoccupati di lunga durata dell’area napoletana. È necessario…

Sicurezza a Giugliano, i cittadini chiedono più controlli e uno “scudo” tecnologico

Dopo furti e incursioni a Lago Patria, Licola e Varcaturo, l’associazione “Napoli Vive-Io la Difendo” presenta al prefetto il progetto di una cintura digitale con 32 telecamere «Da troppo tempo conviviamo con furti nelle abitazioni, rapine, criminalità predatoria, roghi tossici, sversamenti abusivi e con un crescente senso di insicurezza delle famiglie residenti nella fascia costiera».…

Torna la Stagione Sinfonica: 5 grandi appuntamenti con la Teatro Ricciardi Heart Sound Orchestra

Primo appuntamento il 20 novembre con la direzione del maestro Domenico Rocco Il Teatro Ricciardi di Capua alza ancora una volta l’asticella della propria proposta culturale e presenta la nuova Stagione Sinfonica 2026/2027, affidata alla Teatro Ricciardi Heart Sound Orchestra, diretta dal maestro Domenico Rocco. Cinque appuntamenti, da novembre ad aprile, per un viaggio attraverso…

Bankitalia: alfabetizzazione finanziaria delle microimprese

La Banca d’Italia ha realizzato uno studio per analizzare il livello di alfabetizzazione finanziaria e le abilità in finanza digitale  In Italia, le microimprese con fatturati più elevati e quelle coinvolte nell’esportazione mostrano un livello di alfabetizzazione finanziaria superiore. Non emergono differenze di genere tra gli imprenditori. Questo è quanto rilevato dalla Banca d’Italia, che ha effettuato un’indagine su un campione…
spot_img

POST POPOLARI