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“Costruiamo il Futuro”: il bilancio della terza edizione

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Mattinata di confronto tra le componenti del settore costruzioni

Milano, 10 mar. (askanews) – Un successo per il settore delle costruzioni. Questa è stata la terza edizione di “Costruiamo il Futuro”, evento organizzato da Harpaceas e Tecnostrutture con l’obbiettivo dichiarato di interrogarsi sulle tematiche più importanti del comparto. Tra impegni per il presente e sfide per il futuro.Abbiamo sentito Luca Ferrari, CEO e Co-Founder Harpaceas : “Aiutiamo le aziende non solo con la fornitura di tecnologie ma soprattutto ad elaborare modelli organizzativi che consentano di gestire la governance, la produttività e la trasparenza lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.” Abbiamo inoltre domandato al CEO di Harpaceas come modelli off-site, accordi collaborativi e strumenti digitali come il digital product passport possano cambiare davvero la qualità e i risultati dei progetti. “Quando questi elementi vengono affrontati separatamente, grazie a questi appunto c’è un miglioramento incrementale. L’industrializzazione consente di ridurre il rischio nella fase esecutiva, gli accordi collaborativi danno la possibilità di ridurre il rischio contrattuale, la digitalizzazione dà la possibilità di ridurre il rischio informativo.”Una tavola rotonda ricca ed effervescente, che ha messo al centro del dibattito l’esigenza del settore di evolversi verso modelli differenti. E’ stata inoltre l’occasione per presentare l’Associazione INCO, dedicata alla filiera delle costruzioni industrializzate.Abbiamo intervistato Franco Daniele, CEO e Foundation Tecnostrutture: “In Italia abbiamo una marea di competenze sia per il tema della sismica, della resistenza al fuoco e quant’altro. Ci sono aziende specializzate che costruiscono questi componenti con una possibilità di flessibilità dell’edificio. Bisogna mettere a sistema queste competenze e soprattutto incidere nelle regole a livello europeo in maniera da poter avere qualcosa e valorizzare il know-how italiano sia di competenze nel mondo universitario, industriale e progettuale a livello europeo per scrivere insieme le nuove pagine, le nuove regole del futuro delle costruzioni.”Qualità, responsabilità e integrazione. Tre pilastri su cui fondare la convergenza tra innovazione tecnologica, sostenibilità e organizzazione dei processi. Una condizione essenziale per rispondere alle nuove esigenze della comunità e del mercato.

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