ROMA – Una lettera aperta in difesa della libertà di espressione e del diritto-dovere di informare in Mali e in Bukrina Faso è stata pubblicata da una trentina di media locali, francesi e internazionali.Tra le testate aderenti Joliba TV News, L’Observateur Paalga, France 24, la Fédération des journalistes africains, Radio France International, Omega Médias, Le Monde, Wakat Sera e Libération.Il testo è stato diffuso in occasione della Giornata mondiale per la libertà di stampa, che si celebra il 3 maggio.
QUATTRO GOLPE IN DUE ANNI
Dal 2020 in Mali e in Burkina Faso si sono succeduti quattro golpe militari in meno di due anni. Entrambi i Paesi sono ex colonie di Parigi dove le nuove giunte al potere hanno però aperto ad altre alleanze sul piano internazionale. Sia in Mali che in Burkina Faso si è riferito di un ruolo di contractor del gruppo russo Wagner ma sulla concretezza e sui modi di queste presenze le notizie restano discordanti e le conferme insufficienti.
OMBRE RUSSE E SOLDATI FRANCESI
Anche la Francia ha contingenti militari sul terreno, stimati in circa 3mila unità lo scorso novembre, in Burkina Faso, in Ciad e in Niger, non più invece in Mali.”Le misure adottate dalle autorità del Burkina Faso, soprattutto negli ultimi mesi, rischiano di mettere in discussione il diritto fondamentale dei cittadini a essere informati”, si legge nella lettera. “La libertà inizia dove finisce l’ignoranza” continuano le testate firmatarie, denunciando arresti di giornalisti e opinionisti in Mali.
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