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A Trieste lavoratori dell’aeroporto preoccupati: “La crisi di carburante non venga scaricata su di noi”

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TRIESTE – “Saremo vigili affinché eventuali rallentamenti operativi momentanei non diventino un pretesto per scaricare inefficienze sistemiche sul personale. I lavoratori di Trieste Airport non possono essere l’unico ammortizzatore di criticità esterne allo scalo”.

Così in una nota congiunta le segreterie di Filt-Cigl, Fit-Cisl e Uiltrasporti del Friuli Venezia Giulia dopo le preoccupazioni espresse dal governatore Massimiliano Fedriga sulla crisi del ‘jet fuel’ e della convocazione di domani al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per la presentazione del nuovo Piano nazionale degli Aeroporti (Pna 2035). La criticità degli approvvigionamenti di carburante avio, secondo i sindacati, è una fragilità logistica globale che richiede una gestione preventiva. Il Pna, che sarà presentato dal ministro Matteo Salvini, è visto quindi come straordinaria opportunità strategica per potenziare la competitività del sistema Paese attraverso sostenibilità, digitalizzazione e innovazione, con un focus decisivo sull’integrazione delle reti di trasporto. “Il Trieste Airport si prefigura come un soggetto già pronto e naturalmente predisposto per gli obiettivi del Pna 2035” proseguono Filt, Fit e Uiltrasporti. “Grazie agli investimenti sull’intermodalità già realizzati, integrazione aereo-ferro-gomma, lo scalo di Ronchi dei Legionari (Gorizia) è un modello di eccellenza nazionale. Il nuovo Piano deve valorizzare questa specificità per consolidare il ruolo del nostro aeroporto come motore di sviluppo per l’intero Friuli-Venezia Giulia e per l’area transfrontaliera”.

L’intermodalità non è fatta solo di binari e asfalto, concludono i sindacati dei trasporti del Friuli Venezia Giulia, “ma di servizi garantiti da professionisti. Chiediamo che il percorso del Pna 2035 sia coerente non solo con l’ambiente, ma anche con la tenuta sociale e occupazionale, garantendo che lo sviluppo del settore si traduca in stabilità e migliori condizioni di lavoro per tutta la filiera aeroportuale”.
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