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A Bergamo un neonato lasciato nella Culla per la vita. Accanto la lettera della mamma: “Ti amo da morire”

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ROMA – Un neonato è stato lasciato nella mattina di oggi nella ‘Culla per la vita’ presso la sede della Croce Rossa di Bergamo. L’allarme è scattato alle 9.45, attivando immediatamente la procedura di emergenza prevista dal dispositivo. Si tratta di un maschietto, il secondo caso registrato dal 2019 in questa struttura. Il bambino è stato trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII, dove è stato visitato e dichiarato in buone condizioni di salute. Nel corso della giornata ha già ricevuto le prime cure e si è alimentato regolarmente.

IL RITROVAMENTO E LA LETTERA DELLA MAMMA

Come riporta il Corriere della Sera, accanto al neonato è stata trovata una lettera, scritta su un foglio strappato da un quaderno a quadretti. Nel messaggio, la madre, che si esprime al plurale, scrive parole di dolore e affetto: “Ti auguro tanta gioia e serenità che non siamo in grado di darti. Ti abbiamo amato dal primo istante. Ti amo da morire”.

Il sistema di sicurezza della Culla per la vita ha funzionato regolarmente, attivando diversi allarmi simultanei e il monitoraggio video interno. La sala operativa della Croce Rossa ha immediatamente verificato la presenza del neonato e ha allertato il 112. In pochi minuti sono intervenuti un’ambulanza della Croce Rossa, un’automedica e una pattuglia della polizia. Gli operatori hanno messo in sicurezza il bambino utilizzando il kit neonatale e lo hanno trasportato all’ospedale bergamasco.

LE CONDIZIONI DEL BAMBINO

I medici, come si legge ancora sul quotidiano, hanno confermato che il neonato è in buone condizioni generali. Per ragioni organizzative è stato temporaneamente chiamato “Pietro” dal personale sanitario, in attesa dell’eventuale registrazione anagrafica nei prossimi giorni. L’ospedale ha sottolineato in una nota che il bambino è assistito con la massima cura e che viene garantito il totale rispetto della riservatezza, sia per lui sia per la madre, alla quale viene offerta la possibilità di contattare la struttura in qualsiasi momento per ricevere supporto.

COS’È LA CULLA PER LA VITA E COME FUNZIONA

La Culla per la vita è un dispositivo sicuro e anonimo, progettato per garantire assistenza immediata ai neonati e tutelare le madri in situazioni di grave difficoltà. Il sistema è dotato di sensori, videocamere e controllo costante della temperatura, con allarmi ridondanti che si attivano automaticamente in caso di deposito. Secondo le autorità, l’utilizzo della Culla non costituisce reato di abbandono di minore, proprio per le condizioni di sicurezza e protezione garantite.

LA SINDACA DI BERGAMO: “L’ULTIMO ATTO DI AMORE DI UNA MADRE”

La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, sui social ha commentato l’episodio parlando di “un gesto che possiamo leggere come un ultimo atto d’amore: la scelta di una madre di affidare il proprio bambino perché altri genitori possano prendersene cura e garantirgli un futuro sereno. Si tratta di una decisione difficile e profondamente dolorosa, maturata con ogni probabilità in una situazione di grande fragilità, della quale non conosciamo i contorni e che merita rispetto e non giudizio”.

La Culla per la vita presso la Croce Rossa Italiana “rappresenta uno strumento prezioso, nato grazie all’iniziativa e alla sensibilità dell’Associazione Donne Medico, che si affianca a un’altra possibilità fondamentale: quella di poter partorire in anonimato in ospedale, in condizioni di sicurezza e tutela per la madre e per il bambino. Sono opportunità importanti, che una comunità deve garantire per proteggere la vita e accompagnare, con discrezione e umanità, situazioni di grande difficoltà. Auguro a questo bimbo ogni bene”, ha concluso.

(Foto di repertorio)
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